Quello che nessuno ha mai chiesto sui miei libri

Quello che nessuno ha mai chiesto sui miei libri

Mi sono accorta che, quando in occasione di eventi, presentazioni o interviste mi fanno delle domande sui miei libri, quasi mai nessuno chiede di cosa davvero volevo parlare, qual è il senso di quelle storie (almeno il senso che io intendevo dar loro). L’altra cosa che manca quasi sempre, nelle interviste, è un tentativo serio di interpretare, oltre la trama e le emozioni. Forse pretendo attenzioni e riflessioni che nessuno dedica a una scrittrice sommersa e semisconosciuta. È stato molto più facile ricevere questo genere di domande dai lettori “semplici”, quelli con cui ho potuto stabilire un contatto vero, immediato, attraverso le mie parole e le mie storie. In verità è proprio questo ciò che vorrei ottenere, il “successo” secondo me. Che mi leggano e cerchino di andare oltre la copertina, la trama, il rituale dell’intervista e della presentazione. Se qualcuno avesse ancora intenzione di interrogarmi, io vi ho avvertito. Intanto, in breve, proverò a raccontarvi io, umilmente, quello che nessuno mai chiede sui miei romanzi e sui miei racconti. Alla prossima puntata.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.